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Colina: proprietà, uso, principali funzioni e controindicazioni

La colina è una sostanza che appartiene al gruppo delle vitamine. È un notevole componente organico in quanto svolge un’azione antiossidante, neuroprotettiva e cardioprotettiva. Scopriamola meglio.

Che cos’è la colina

La colina è una sostanza organica nota anche come vitamina J.

È un nutriente essenziale fondamentale nei fosfolipidi e dell’acetilcolina, un importante neurotrasmettitore.  

Principali funzioni della colina

La colina è coinvolta nella produzione di acetilcolina, che è un neurotrasmettitore fondamentale per numerose funzioni del sistema nervoso (umore, comportamento, orientamento, ecc.) e per la sintesi della fosfatidilcolina (componente delle membrane cellulari) e della sfingomielina (indispensabile per la trasmissione degli impulsi nervosi).

La colina viene assimilata dal corpo umano come trimetilammina (TMA). La tma è un composto che ha un particolare odore di pesce e se assunta in grandi quntità, può determinare che anche il corpo emani questo odore.

La sua importanza in ambito clinico sarebbe da attribuire al ruolo di precursore di mediatori chimici ed elementi cellulari strutturali.

La colina ha proprietà neuroprotettive, antiossidanti e protettive per il cuore. La sua azione risulta essenziale per l’organismo umano perché partecipa alla sintesi di indispensabili mediatori biologicamente. In particolare, la colina è utile:

  • Per contrastare gli effeti dannosi dell’omocisteina e aiutare così il cuore. 
  • Perché partecipa alla formazione della Fosfatidilcolina, un fosfolipide di membrana.
  • Perché sostiene la vitalità cellulare.
  • Per salvaguardare la funzionalità nervosa.
  • Contro l’Alzheimer e la demenza senile

Inoltre, la Colina è utile anche in caso di malattie del fegato, disturbi al cuore e all’apparato circolatorio, aterosclerosi e disturbi cognitivi e percettivi.

colina

 

Dove si trova la colina

La colina viene sintetizzata dall’organismo solo in parte perciò deve essere integrata attraverso l’alimentazione . 

La principale fonte di colina è la lecitina. Essa si trova in tutti gli alimenti, ma soprattutto nel tuorlo dell’uovo, nei cereali, nei legumi (specialmente la soia), nel caviale e in alcune verdure (cavolfiore, cavolo, lattuga).

La colina si trova anche nello zenzero e nel riso integrale. Molti altri alimenti contengono piccole quantità di colina. Si trova in grosse quantità nel latte materno, nei semi di soia, nel germe di grano, nel fegato di vitello e tacchino, e nel lievito di birra.

Non è possibile trovare la colina nel latte vaccino ed è bene sapere che alcune sostanze come caffè, alcool e particolari farmaci possono compromettere la sua integrità. 

È possibile introdurre la colina sia indirettamente attraverso la lecitina alimentare che direttamente mediante l’integrazione di fosfatidil-colina (pillole, polvere e cloruro). Viene anche utilizzata come addensante in parecchi cibi, come maionese, margarina e gelato.

Controindicazioni della colina

L’uso della Colina è controindicato nei pazienti ipersensibili al principio attivo

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