L’artrite è un termine collettivo per indicare diverse malattie sistemiche (che interessano l’intero organismo) che colpiscono le articolazioni e il tessuto connettivo circostante, ma che si manifestano per motivi diversi.
L’artrite può essere una patologia a sé stante (spondilite) o presentarsi come complicazione di un’altra malattia, colpendo una singola articolazione (monoartrite) o più articolazioni contemporaneamente (poliartrite). Il decorso della malattia si divide in cronico, subacuto e acuto.
Tipi di artrite
Le forme primarie che insorgono da sole e non sono dovute ad altre patologie possono essere le seguenti
- L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che spesso colpisce le piccole articolazioni (come le dita);
- La spondilite è una lesione infettiva della colonna vertebrale e delle articolazioni intervertebrali causata da vari batteri (tubercolosi, osteomielite);
- La malattia di Still è una sottospecie di artrite reumatoide nei bambini, che si manifesta più spesso prima dei 16 anni;
- Osteoartrite – nel corso del processo patologico, la cartilagine viene danneggiata in modo irreversibile, causando una deformità completa;
- L’artrite gottosa è una malattia metabolica causata dal deposito di sali di acido urico sulle articolazioni.
La diagnosi delle forme secondarie che si verificano sullo sfondo di altre malattie può essere difficile a causa dei sintomi della patologia di base:
- lupus eritematoso sistemico, che colpisce il tessuto connettivo e i suoi derivati;
- emocromatosi – il ferro si accumula nei tessuti e negli organi a causa di un’alterazione genetica, danneggiandoli;
- Artrite reattiva – alcune infezioni (urogenitali, intestinali, nasofaringee) possono colpire anche le articolazioni, causando questa forma di malattia;
- La granulomatosi è un processo infiammatorio accompagnato dalla formazione di noduli (granulomi);
- artrite psoriasica – compare e progredisce sullo sfondo della psoriasi;
- Borreliosi – alcune zecche possono trasmettere i batteri (borrelia) quando vengono morse, che colpiscono principalmente il sistema muscoloscheletrico e le articolazioni.
Cause dell’artrite
I fattori di rischio esatti e determinanti per lo sviluppo della malattia sono attualmente sconosciuti, ma i seguenti gruppi possono influenzarne l’insorgenza e la progressione in modo complesso:
- Predisposizione genetica – se un parente è affetto da questa condizione, può essere ereditata;
- Agenti infettivi – quando alcuni batteri, virus o funghi entrano nel corpo, il sistema immunitario li combatte con successo quando funziona normalmente, ma se c’è un malfunzionamento, gli anticorpi possono iniziare ad attaccare le proprie cellule;
- disturbi metabolici (artrite delle dita nella gotta);
- Stress costante sulle articolazioni – negli sport professionali le articolazioni sono soggette a una forte usura a causa del lavoro eccessivo o della pressione esercitata su di esse;
- alcune specifiche malattie infettive possono contribuire allo sviluppo dell’artrite come complicazione (tubercolosi, gonorrea);
- Le lesioni traumatiche alle articolazioni possono causarne l’infiammazione;
- Il sovrappeso, inoltre, mette a dura prova le articolazioni;
- malattie del sistema nervoso centrale;
- anomalie della colonna vertebrale (con la scoliosi, il carico sulle articolazioni del ginocchio è distribuito in modo non uniforme, con conseguenti lesioni);
- disturbi ormonali (in particolare l’artrite nelle donne in post-menopausa);
- cambiamenti degenerativi legati all’età nei tessuti connettivi e cartilaginei, la loro distruzione e la riduzione della quantità di liquido nella cavità articolare;
- carenze nutrizionali, carenze di vitamine e minerali e mancanza di rispetto per uno stile di vita sano.

Sintomi dell’artrite
I segni della malattia progrediscono a seconda del grado di artrite:
- Stadio 1: all’inizio della malattia, l’ecografia può mostrare un ispessimento dei tessuti periarticolari o un’infiammazione e un leggero disagio o rigidità durante i movimenti;
- secondo stadio: la guaina articolare continua ad assottigliarsi, la fessura articolare si restringe, si sviluppa l’osteoporosi, si avverte dolore allo sfregamento dell’osso contro la cavità articolare, arrossamento e gonfiore e un aumento locale della temperatura;
- terzo grado: l’articolazione è deformata in modo permanente, limitando tutti i movimenti; i muscoli cercano di compensare la funzione compromessa e sono in tono costante, il che può causare crampi;
- Quarto grado: la testa dell’osso e la cavità articolare si sono fuse insieme formando strutture ossee incomplete (anchilosi) e il paziente soffre di dolori lancinanti ed è costretto a letto.
I segni dell’artrite possono variare a seconda dell’articolazione colpita, delle complicazioni o della malattia di base. Per esempio, se è colpita l’articolazione del gomito, si possono avere problemi a spostare o sollevare oggetti o a giocare a tennis o a badminton. Accovacciarsi, inginocchiarsi e stare seduti per lunghi periodi di tempo inizierà a causare dolore all’artrite delle articolazioni del ginocchio. I danni alle articolazioni delle dita compromettono la motricità fine e rendono impossibile afferrare in modo completo e saldo piccoli oggetti.
Diagnosticare l’artrite
Un’attenta interrogazione, la raccolta dei disturbi e dell’anamnesi, la ricerca di ipotetiche connessioni e l’identificazione dei fattori di rischio per lo sviluppo della malattia possono determinare la presenza della patologia.
Confermare le ipotesi del medico con un aiuto:
- esami di laboratorio: un esame del sangue generale per determinare la presenza di processi infiammatori generali, analisi del liquido sinoviale (che si trova nella cavità articolare) per monitorare lo sviluppo di meccanismi settici;
- metodi strumentali: radiografie, TAC, risonanza magnetica ed ecografia, artroscopia (esame diretto della cavità articolare), che diagnosticano lo stadio dell’artrite delle articolazioni e la presenza di complicazioni associate.
Purtroppo questi metodi non sono in grado di determinare la causa della patologia, quindi in alcuni casi potrebbe essere necessario consultare non solo un reumatologo o un traumatologo, ma anche specialisti affini se si riscontrano dei sintomi.
Trattamento dell’artrite
Gli obiettivi di una terapia completa e multitasking per questa patologia sono alleviare il dolore, ripristinare la mobilità e la funzionalità delle articolazioni, arrestare la progressione della malattia e prevenire lo sviluppo di complicanze.
Nelle fasi iniziali, il trattamento può essere conservativo, anche se non esiste una pillola specifica per l’artrite, ma viene utilizzata una combinazione di rimedi:
- antidolorifici (topici o sistemici);
- Farmaci antinfiammatori;
- fisioterapia (ultrasuonoterapia, massaggio, laserterapia);
- ginnastica e fisioterapia;
- Plasmaterapia – il plasma del paziente viene iniettato nella capsula articolare mediante siringhe con aghi sottili (prima della procedura vengono prelevate diverse provette di sangue dal paziente e poi centrifugate).
Nei casi più gravi e in situazioni avanzate, può essere necessario un intervento chirurgico per ripristinare la mobilità dell’articolazione fusa e sostituirla completamente.
Un efficace supporto terapeutico per l’artrite è una dieta che comprende molti alimenti contenenti proteine (latticini, carne e pesce) e grassi vegetali, che aumentano la quantità di lubrificante naturale nelle articolazioni.
Prevenzione dell’artrite
Se ci si rivolge in tempo a uno specialista e si riceve il trattamento giusto, la prognosi di questa patologia è molto favorevole. La terapia può durare da sei mesi a un anno, ma i risultati dureranno per diversi anni o addirittura per un decennio se si seguono tutte le regole e si eseguono gli esercizi prescritti dal medico.
Tuttavia, nella prevenzione di questa patologia (soprattutto in presenza di fattori di rischio come l’ereditarietà) è necessario osservare i seguenti punti per mantenere una condizione stabile:
- Riducete lo stress sulle articolazioni e non sopravvalutate la vostra forza (l’artrite negli uomini è spesso causata dal continuo sollevamento di pesi);
- Bilanciate la vostra dieta, assumete la giusta quantità di vitamine e minerali e in alcuni casi utilizzate degli integratori (ad esempio se siete vegetariani);
- abbandonare le cattive abitudini;
- svolgere regolarmente una serie di attività fisiche senza superare i limiti di esercizio;
- proteggersi dalle malattie infettive e dalle punture di insetti, che possono veicolare pericolosi agenti patogeni che possono portare allo sviluppo di questa patologia;
- Sottoporsi a controlli preventivi con medici specialisti (soprattutto se si praticano sport professionali).
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